Il mio approccio con “The dark side of the moon” risale al 1992, sono passati 26 anni non c’era Amazon, chi come me abitava in una realtà dove per comprare un disco decente dovevi percorrere 50 km in treno, c’erano i magazzini Nannucci a salvarti, realtà che ha chiuso i battenti dopo l’avvento dei colossi delle vendite sul web. I “Magazzini Nannucci” inviavano un catalogo semestrale e potevi fantasticare su quanti album avresti potuto comprare … dall’ordine passava una settimana prima dell’arrivo del disco e l’attesa del nuovo figlioccio era uno dei momenti più belli.

Quando si parla di rock e di grandi opere ci sono grandi album, e c’è “Dark Side of the Moon”. Dark Side of the Moon rappresenta la mutazione artistica, la trasformazione dei “Pink Floyd”da band sperimentale in pilastri della storia della musica.

Registrato negli Abbey Road Studios nei sei mesi che vanno da maggio 1972 e gennaio 1973. Metà della popolazione mondiale lo ha ascoltato, anche solo per un secondo.

Il disco è composto da vari temi come ricchezza, guerra , follia.

Ecco alcune cose che non tutti sanno di questo capolavoro :

È il primo album con testi interamente firmati da Roger Waters

Il disco poteva cambiare titolo in Eclipse

Il disco fu eseguito dal vivo più di un anno prima dell’uscita

Money è ispirata a “Green onions” di “Booker T”

I “Beatles” sono stati protagonisti nell’album. Nel finale di Eclipse è possibile ascoltare un estratto di Ticket to Ride: la band ascoltava il pezzo mentre registrava l’intervista a Gerry O’Driscoll – lo potete ascoltare mentre dice “There is no dark side of the moon, really. Matter of fact, it’s all dark. The only thing that makes it look light is the sun”.

“Us and Them” è uno scarto della colonna sonora di “Zabriskie Point”, il secondo singolo estratto dall’album prese vita nel 1969, uno strumentale per pianoforte e basso scritto per la colonna sonora di “Zabriskie Point”, il film di “Michelangelo Antonioni”.

E poi c’è la storia della voce femminile di “Clare Torry” in “The Great Gig in the Sky”, originariamente pagata 30 sterline e successivamente riconosciuta come parte degli autori del brano.

Tra le tante leggende metropolitane che circolano su The dark side of the moon, una delle più suggestive è la sorprendente sincronia tra i brani dell’album e le immagini del film Il mago di Oz.

Curiosamente, “Dark side of the moon” uscì prima negli Stati Uniti, l’1 marzo del 1973, che in Gran Bretagna, dove raggiunse i negozi il 16 marzo.

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Scritto da Radiomusictelling

Radio music telling è un blog di informazione indipendente sulla musica italiana ed internazionale, fondato a marzo 2019. E’ un invito alla rilettura della storia della musica sotto il profilo delle emozioni ma anche un invito ad ascoltare il nuovo.

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